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Italjet S.p.A

Quanta strada percorsa dal 1959 ad oggi. Un passaggio graduale ma deciso, da azienda artigianale ad industria, un percorso tutto su due ruote, in sella a moto e a motocicli capaci di evolversi per giungere in gran forma a in bello stile all’appuntamento con il terzo millennio.

Una storia ricca di significato.

Italjet ha elaborato, dal 1959 al giorno d’oggi, 170 modelli diversi e innovativi. Motocicli e motociclette progettate da un entusiasmo imprenditoriale rimasto immutato dalla fondazione alla terza generazione, attualmente impegnata a consolidare l’immagine nazionale e internazionale dell’azienda. Una stessa proprietà riunita e guidata per oltre cinquant’anni dalla famiglia Tartarini, coerente nel dare continuità e sviluppo alla propria filosofia innovativa che, oggi, contraddistingue in modo forte e chiaro l’azienda e il marchio Italjet in Italia e nel mondo.

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Mission

Creare prodotti di stile e fortissima personalità. Questa, nel terzo millennio, in un mercato iper competitivo in rapidissima evoluzione, la filosofia connotante di un’azienda nata quasi 60 anni fa’ ed arrivata oggi alla terza generazione.

Anticipare la tecnologia. Anticipare il futuro.

Ma una spiccata vocazione al design da sola non sarebbe stata in grado di produrre veicoli sportivi, caratterizzati da prestazioni e tecnologia d’avanguardia, divenuti fenomeni internazionali come Formula*, Formula Williams, nato in collaborazione con il prestigioso Team Britannico e Dragster.

*Nominato 4 volte scooter dell’anno: in Germania, in Spagna e due volte in Italia.

Marketing di prodotto. Politica di marca.

Negli stabilimenti di Castel Guelfo, a pochi chilometri da Bologna, l’Ufficio Marketing di Italjet, cuore e motore dell’attività di ricerca e sviluppo, progetta e realizza novità significative nel panorama internazionale dei motocicli e veicoli elettrici. Una storia recente di creatività e innovazione che si congiunge al passato ricco di aneddoti e successi sempre al confine fra design e tecnologia: una combinazione di eclettismo e rigore davvero unica, che ha portato, nel tempo, uno dei modelli più creativi della storia Italjet ad essere esposto dal 1980 nella collezione design del “Moma”, il Museo d’Arte Moderna di New York. Lo scooter Formula 50 L.C. è stato scelto per l’esposizione temporanea intitolata “THE ART OF MOTORCYCLE”, organizzata dal museo Guggenheim di New York.

Sviluppare creatività. Innovare il consueto.

Idee, avere idee, vincere la fatica imprenditoriale e tecnologica che il nuovo deve affrontare in quanto non esistente prima; è ormai una consuetudine nella sede Italjet di Castel Guelfo (Bologna), che oggi opera come un vero e proprio centro di “engineering”.

Dalla progettazione al prototipo: ogni motociclo uscente dagli stabilimenti Italjet si attesta su standard qualitativi e tecnologici eccellenti, presentando di volta in volta caratteristiche o particolari unici.

Flessibilità produttiva. Tecnologia di prodotto.

Attraverso ingenti investimenti in Ricerca e Sviluppo, Italjet sta attuando una strategia che mira alla “qualità totale” ed alla massima originalità costruttiva, impegno in cui tutto il personale è coinvolto e motivato in prima persona. Sempre nuove soluzioni tecniche e stilistiche per soddisfare o stimolare desideri latenti del consumatore moderno, sempre più attento al design e al significato emotivo del possedere qualsiasi cosa, anche uno scooter o una bicicletta elettrica.

Una lunga storia ricca di passione, sfide e successi.

Il Fondatore

Italjet probabilmente non sarebbe nata se il suo fondatore, Leopoldo Tartarini, non fosse stato un pilota. Le moto, infatti, hanno sempre rappresentato il filo conduttore della sua vita con passione, ingegno, lavoro.

Premi e riconoscimenti

Italjet ha realizzato, dal 1959, più di 150 modelli diversi ed innovativi. Motocicli progettati con un estro rimasto immutato fino ai giorni nostri

Una grande ed unica passione nel dare continuità alla propria filosofia che, da sempre, contraddistingue Italjet in Italia e nel mondo.

La sintesi di questa filosofia è semplice: innovare, anticipare i gusti e le mode, essere sempre all’avanguardia, un passo avanti agli altri.

“E’ un modo di pensare che mi viene dall’agonismo, dove devi essere determinato a raggiungere i tuoi obiettivi, anticipando sempre gli avversari”, spiega il fondatore Leopoldo Tartarini.

E questa determinazione unita all’entusiasmo e alla passione infinita per tutto ciò che è moto e motori è stata trasmessa ai figli non solo attraverso i cromosomi ma facendola respirare giorno dopo giorno e coltivandola con l’esempio e il ricordo delle grandi imprese sportive compiute.

Per citarne alcune: la vittoria nella Milano-Taranto nel 1953, il giro del mondo nel 1957-58 (cinque continenti, 42 paesi in 13 mesi), i tre record mondiali con il Cyclecar a Monza nel 1969.

Il 14 febbraio 1980 arriva il riconoscimento che da solo vale una carriera:

Il settore design del Museo di ARTE MODERNA di NEW YORK, il prestigioso MOMA, comunica a Leopoldo Tartarini la decisione di esporre nella collezione permanente il Pack 2. E’ l’unico veicolo motorizzato a due ruote ospitato nel museo.

Nel 1998, quando il museo Guggenheim di New York decide di selezionare alcuni esemplari di moto e scooter, assegna l’unico premio all’unico scooter che verrà poi esposto: il Formula 50, raffreddato a liquido e già nominato quattro volte scooter dell’anno, in Germania, in Spagna e due volte in Italia.

Nel 2000 è la volta del Velocifero, lo scooter che fonde in maniera perfetta lo stile vintage anni 60 con la tecnologia moderna.

Vedi i modelli del passato

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